"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole"
(G. Pascoli)
Schema di Gerda Bengtsson per a mia ghirlanda primaveril
"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole"
(G. Pascoli)
Schema di Gerda Bengtsson per a mia ghirlanda primaveril
Giallo sole e verde speranza, un connubio perfetto per rasserenare un poco questo periodo di pandemia.
Che la luce e la speranza non manchino mai nelle nostre vite.
Vi auguro un buon mese di marzo con questo tenero cuscinetto tratto da uno schema di Gerda Bengtsson
È un po' dura pensare già alla primavera, soprattutto qui dove vivo, con ancora tanta neve che ricopre prati e giardini.
Ma arriverà, è una delle poche certezze che sono rimaste in questi tempi di pandemia, e troverà questo cuore di violette ad accoglierla.
Sono certa che la pandemia ha stravolto tante cose, in primis la vita di tanti ed anche il clima ne ha risentito. Da marzo 2020 ad ora le stagioni si sono susseguite nel giusto modo, come ormai non accadeva da tanto: dopo una bella primavera abbiamo avuto una calda estate, un autunno tiepido e coloratissimo ed infine un inverno come non se ne vedevano da anni. Montagne di neve come nei ricordi della mia infanzia. Ha nevicato tanto e tante volte, ma non il 4 febbraio e nei giorni immediatamente precedenti.
Chi mi legge da tanto sa che in occasione del compleanno della mia nipotina Bianca, appunto il 4 febbraio, o nei giorni immediatamente precedenti o successivi, la neve non ha mai mancato all' appuntamento per ricordare quel fatidico giorno di ormai sette anni fa quando con una copiosa nevicata è arrivato questo dono dal cielo.
Quest' anno niente ed io ormai pensavo ad un' altra delle tante anomalie legate al coronavirus....ma stamattina al risveglio ho trovato la sorpresa delle montagne attorno tutte innevate di fresco ed ora anche qui in paese la neve scende copiosa.
Un'altra volta la neve non ha mancato l' appuntamento ed io voglio essere ottimista e pensare che questo sia un buon segno, come un anticipo di normalità.
Ritorniamo al compleanno di Bianca. I festeggiamenti naturalmente sono stati ridotti al minimo: niente festicciole con gli amici o a scuola, niente abbracci e baci, ma la torta non è mancata e soprattutto non è mancata la busta di nonna, quest'anno ricca di tanti cagnolini per lei che da grande vuole fare la dog-sitter.
Nell’ ottobre del 2009 diventai
nonna per la prima volta, un’ emozione grandissima. Dopo poco tempo sarebbe arrivato il Natale, ed
io volevo regalare al mio nipotino qualcosa di particolare, che rimanesse nel
tempo e che si ripetesse negli anni, una sorta di legame tra me e lui.
Pensa e ripensa l’ idea non arrivava, quando improvvisamente ad una Mostra del
Punto Croce vidi un quadro raffigurante gli alberi della vita. Il mio amato punto croce mi era venuto in
aiuto risolvendo il problema: ad ogni
Natale gli avrei ricamato una piastrellina con un albero della vita, un simbolo
presente in moltissime culture che porta con sé un significato sempre positivo e legato generalmente
all’inizio dell’esistenza umana . Anticamente era tradizione piantare un albero alla nascita
del figlio o nipote ed io quell’albero lo avrei piantato sulla tela. Un bell’
albero rosso che da allora ogni anno
Tobia riceve.
Nel febbraio 2014 nacque Bianca. Il nome non poteva essere più azzeccato: l’ aspetto esile, la carnagione chiara, i biondi capelli, un faccino angelico e la vocina da cartone animato la fanno assomigliare ad un fiocco di neve, proprio come quelli che scendevano copiosamente il giorno della sua nascita, il giorno che venne a casa dall' ospedale e che finora non hanno mai mancato all’appuntamento nel giorno del suo compleanno. Nessun dubbio mi ha assalita sulla piastrellina da ricamare a Bianca ogni Natale …..i simpatici Babbi della Prairie Schooler .
A settembre 2016 irruppe nelle nostre case il ciclone Elisa…..si, la mia nipotina arrivò inaspettatamente nel giro di tre giorni e così mi ritrovai nonna per la terza volta. Un bellissimo altro dono dal cielo, giunto in una casa non ancora attrezzata ad accogliere un bimbo, ma ricca del grande cuore di mamma e papà.
Le piastrelline natalizie dovevano essere pronte anche per lei, ma stavolta non avevo idee. Mi ricordai poi che sempre in una Mostra avevo visto degli schemi della Little House Needleworks chiamati “le pecorelle delle virtù”, e pensai che andavano proprio bene…..queste virtù sosterranno Elisa nel suo cammino futuro: coraggio, pazienza, fede, speranza, amore, fiducia non dovranno mancare mai.
Ma la storia non finisce qui perché a luglio 2018 sono stata benedetta per la quarta volta con l’arrivo di Emma, anche lei inaspettata come la sorella, ma questa volta ci sono stati i classici nove mesi per metabolizzare la sorpresa. Per lei non ho avuto dubbi per quanto riguarda il mio dono natalizio perché l’ arrivo di Emma è stato il giusto completamento di un sogno, la classica “ciliegina sulla torta” e adesso la casa è completa . Per lei ogni Natale fiorisce sulla tela una casetta legata ad un mese teatro di un evento particolare, a cominciare da luglio il suo mese di nascita.
I miei nipoti stanno crescendo ed ora, soprattutto i due più grandi, aspettano ad ogni Natale la mia piastrellina. Fin quando riuscirò a farle non mi è dato saperlo, io spero il più a lungo possibile.
A volte penso a cosa ne faranno da adulti, se capiranno quello che per me rappresenta questo piccolo dono, una sorta di continuazione nel tempo del legame che ci unisce e che mi auguro rimarrà eterno.
Affettare le mele e sistemarle sulla sfoglia con i pinoli, le noci e l' uvetta precedentemente ammollata
Infornare a 180 gradi per una mezz' oretta. Spolverare con zucchero a velo e.....buon appetito!
Provatela e fatemi sapere se di vostro gradimento.
Trovare tra la legna ricavata dalla demolizione del tetto della nuova casa in ristrutturazione un nome conosciuto, un nome che è da sempre nel cuore.
Ciao nonno, lo so che avevi lavorato nella casa che stiamo sistemando ed ora so che sei contento di ciò che ho fatto e che sei sempre accanto a me, come allora quando bambina aspettavo il pomeriggio della domenica per la nostra passeggiata in pineta e la merenda nel prato della nonna.
Il periodo di Natale per me significa anche sfornare biscotti.
Chissà perché mi diverto un mondo a impastare, tirare la frolla e poi ritagliare con le varie formine i biscotti che allieteranno i pomeriggi in famiglia davanti a una fumante tazza di tè. Ogni anno una nuova formina, l' ultima un delizioso gattino regalo di una cara amica.
Il profumo che invade casa mi ricorda anni passati, la spolverata di zucchero a velo mi fa ritornare bambina ed allora ho proprio ragione quando dico che fare i biscotti regala felicità!
La ricetta la trovate Qui
Fine anno, tempo di bilanci. Personalmente non ho mai amato i bilanci, ricordi forse dei lontani tempi della scuola. Questo che sta terminando però è stato un anno particolare, difficile, e a detta di tanti da dimenticare. Certo la pandemia, i lockdown, il distanziamento sociale, la lontananza degli affetti hanno pesato molto, la crisi economica mondiale lascerà degli strascichi enormi, i lutti che hanno toccato tante famiglie mi hanno e mi rattristano ancora, ma non riesco a essere così negativa al punto di definire come il peggiore della mia vita l' anno che se ne sta andando. Anche nel peggio si può sempre trovare qualcosa di bello e scavando nei giorni passati ho trovato tanti regali che ho ricevuto in questi mesi:
Primo fra tutti la certezza, o meglio la sicurezza, di essere nonna di quattro nipoti;
poi l' inizio dei lavori di ristrutturazione della nuova casetta dove spero di trascorrere una serena vecchiaia;
la gioia di un compleanno festeggiato in giardino con figli e nipoti;
l' abbraccio di Bianca e Tobia alla fine del primo lockdown;
i "ti amo del mio cuore" di Elisa;
i riccioli della cipollina;
il calore della famiglia;
la consapevolezza che le vere amicizie si mantengono vive anche a distanza di chilometri;
le telefonate e i messaggi che non ti saresti mai aspettata;
la salute, bene prezioso e spesso dimenticato alla rincorsa di chissà cosa;
ed infine, ultima ma non meno importante, la scoperta di essere fortunata di vivere in un posto meraviglioso che ha reso questi mesi meno duri.
Penso che il mio bilancio annuale si chiuda in attivo e se anche ci sono stati momenti brutti, di sconforto, di tristezza e di insofferenza questi sono dimenticati dalla gioia di essere qui ad accogliere l'anno che verrà.
Auguro a tutti un Buon anno con queste parole di Einstein, mai così importanti come in questo momento
"Impara da ieri
Vivi per oggi
Spera per il domani."
BUON ANNO!
La mia passione per le troussine non ha fine. Mi piace confezionarle e mi piace regalarle. In vista del Natale ho creato queste due, la prima dedicata alla grande nevicata dei giorni scorsi e destinata ad una ragazza sportiva amante della neve e dello sci
E la seconda destinata ad una ragazza che da poco è andata a vivere da sola
Dicembre è un mese sempre molto atteso perché porta con sé tante festività, prima fra tutte il Santo Natale, un mese pieno di calore, di luce, di sorrisi di bimbi e di attesa. Questo anno in modo particolare sto vivendo un' attesa diversa, meno frenetica e più consapevole del mistero che il Natale porta con sé. Le restrizioni a cui siamo tutti sottoposti a causa della pandemia mi portano a riflettere su ciò che veramente conta nella vita.
Con gioia e speranza ho accolto quindi questo mese preparando qualche ghirlanda. La sua forma circolare simbolo della vita eterna, i ramoscelli sempreverdi ad indicare che la vita continua anche durante i rigidi inverni, le pigne e le bacche quali augurio di lunga vita ed il suo significato, quello di buon augurio, fanno di lei non una semplice decorazione natalizia, ma un importante simbolo religioso.
Buon dicembre a tutti voi che passate da questo mio angolino.
"Ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda"
(E. Benni)
ma ci danno la pace"
(G. Bernanos)
Schema di Luli per piccoli pensieri natalizi.
Siamo di nuovo in zona rossa....altro lock-down e chissà se sarà l'ultimo?
Il nemico invisibile non accenna ad andarsene; dopo averci illusi di esserci liberati di lui durante i mesi estivi è ritornato, più forte e più aggressivo che mai.
E così la nostra povera Italia si ritrova divisa in tre parti: zona rossa, arancione e gialla. Ma io dico è stato fatto tanto per unificarla ed ora è sufficiente un piccolo virus a creare altre divisioni che non accontentano nessuno. D'altronde non si poteva fare diversamente e ogni decisione da prendere è sempre difficile....
L'idea di una nuova chiusura mi spaventava nei giorni scorsi, soprattutto il pensiero di non poter vedere le nipotine che vivono in Lombardia mi angoscia ancora ora, ma non si può fare diversamente, dobbiamo andare avanti, adottare tutte le precauzioni possibili, osservare le regole e sperare che tutto vada bene.
La natura intanto segue il suo corso, e mentre ci avviciniamo alla stagione fredda lei continua a regalare meravigliosi cieli azzurri
colori caldi e rilassanti
Le mie passioni fortunatamente mi tengono compagnia: letture, esperimenti in cucina, punto croce e pasticci vari.
Da un'idea di Creative Mamy sono nati questi angioletti fatti ricoprendo tappi di sughero. Li ho pensati come segnaposto per il prossimo Natale, ma ora mi sorge il dubbio: come saremo messi allora? Potremo stare insieme o saremo ancora in lock down?
Nel frattempo io creo e poi sarà quel che sarà!