Pagine

Visualizzazione post con etichetta val Vigezzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta val Vigezzo. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2020

Mondo verde

Com'è verde la mia Valle.................









"Verde, tu che sei il fiato del bosco ed entri nell'anima delle foglie e metti la tua linfa in ogni filo d'erba, continua a fare del bene alla vita.  E anche se ci sono orchi di cemento pronti a ghermirti, il mondo non sia separato dal tuo cuore festante, dal tuo polmone gentile".
                                                                                                                            (F. Caramagna)

mercoledì 4 aprile 2018

Voglia di primavera

Il lunedì d Pasqua è dedicato alle uscite, alle scampagnate, ai primi pic-nic, e mai come quest'anno si sente il desiderio di stare all'aperto, dopo l'inverno lungo e nevoso e la primavera che tarda a decollare.
Complice   la bella tiepida  giornata di sole, anche io e mio marito lunedì abbiamo fatto una bella camminata sulla pista ciclabile che da Santa maria Maggiore conduce a Re, sette chilometri circa in mezzo a boschi e pianori, circondati dai brulli prati  e dalle cime ancora innevate. L'aria frizzantina del primo mattino ci spinge a camminare ed il cinguettio degli uccellini è un'allegra melodia che dà ritmo ai nostri passi. 
In breve raggiungiamo la nostra meta,  il Santuario della Madonna del Sangue di Re.
La Messa al Santuario e i momenti di raccoglimento davanti alla Sacra Immagine sono tappe obbligatorie, prima del rientro.
Le immagini seguenti vi mostrano alcuni scorci del cammino.









 Per la cronaca vi annuncio che da ieri piove nuovamente..... siamo ripiombati nell'autunno!!!!
 

mercoledì 15 marzo 2017

Corso di cesteria



Lo scorso fine settimana ho partecipato ad un interessante corso intensivo di cesteria. Una full immersion di due giorni per imparare a costruire i cesti, partendo dalla raccolta e cernita dei materiali che si utilizzano per costruire la struttura e per l’intreccio  per giungere poi alla vera e propria realizzazione di un cesto. 

Il corso organizzato dall’  Ecomuseo di Malesco in collaborazione con il  Museo dell'acqua "Acquamondo"   di Cossogno è stata una piacevole occasione per scoprire questa antica tecnica.  
Il nostro istruttore ci ha dapprima  condotti nel bosco e ci ha insegnato a scegliere i materiali più adatti  spiegando che questi   variano da zona a zona: da noi si utilizzano prevalentemente il nocciolo e il castagno. Dopo aver quindi raccolto un certo numero di polloni ci siamo recati nella sede dell’ Ecomuseo e lì abbiamo iniziato il vero e proprio lavoro, ricavando dal nocciolo le “lencistre”, una parola di origine dialettale per definire delle lunghe e sottili strisce  di legno che si utilizzano  per gli intrecci.    Un lavoro certosino ma molto rilassante, che mi ha trasportata con la mente  in un mondo ancestrale dove si viveva  con niente.

Le lencistre una volta prodotte    devono essere fatte seccare e poi al momento dell’utilizzo   messe a bagno per ridare al legno l’elasticità che serve per eseguire gli intrecci del cesto, ma noi per esigenze di tempo abbiamo utilizzato direttamente le lencistre appena  fatte.

 Successivamente siamo passati alla costruzione del cesto: su una base tonda si praticano i fori

dove saranno inseriti i “montanti” di salice, un albero che non si trova in Valle ma di facile  reperibilità nelle zone limitrofe. Il nostro maestro infatti ci ha gentilmente riforniti di rami di salice  di differenti varietà.

Il sistema si può paragonare a quello della tessitura dove i montanti fungono da ordito attorno ai quali vengono intrecciati i fili della trama, in questo caso le lencistre di nocciolo alla base e i rami di salice per la parte rimanente. 

Il risultato finale è questo bel cesto che conserverò gelosamente come ricordo del mio primo esperimento di cesteria, sperando che a questo ne seguano altri.


Le due giornate sono letteralmente volate, in un clima di allegria e collaborazione e per quanto mi riguarda in una sorta di simbiosi con il mio papà (di cui ho già parlato in questo post) che tanto amava e praticava questa tecnica e che io stupidamente, come si fa tante volte negli anni della giovinezza, non apprezzavo e condividevo.
Un grazie va al  giovane istruttore che ha saputo guidare il gruppo con perizia e competenza trasmettendo oltre alle conoscenze tecniche e pratiche anche la passione  e l’entusiasmo per questa antica arte.
Ed ora tutti alla ricerca dei noccioli!

domenica 22 gennaio 2017

Che gelo!

Se l'inverno dicesse:
"Ho nel cuore la primavera"
chi gli crederebbe?
(K. Gibran)




Buona gelida settimana!

giovedì 27 ottobre 2016

I sapori dell' autunno - Marmellata di uva fragola

Un gradito regalo, una cassetta di uva fragola! La voglia di provare a fare la marmellata, che avevo gustato tempo fa in un ristorante, è nata immediatamente, alla vista del profumato frutto.
Una veloce ricerca della ricetta (ho provato a fare quella di Mysia che trovate qui) e stamattina, in poco tempo, ho preparato tre bei vasetti di una deliziosa marmellata che arricchirà le mie colazioni (alla faccia della linea!!!)
Grazie cara amica per il prezioso dono.

Vi lascio con una veduta dei giardini del mio paese, vestiti  d'autunno.











martedì 11 ottobre 2016

Anticipo d'inverno



Stamattina......sorpresina!!!!!!!
Ma niente paura, i piedini della mia piccolina sono bene al caldo!




domenica 3 luglio 2016

Voglia di cambiamenti

La voglia di cambiare le tendine c'era già da un pò; la stoffa infatti era stata acquistata la scorsa estate, ma solo nei giorni scorsi mi sono decisa a confezionarle e oggi finalmente la baita della nonna ha potuto sfoggiare il suo nuovo look.
Da così:


(Le vecchie tendine sono state confezionate utilizzando la "tela da cà" di cui  ho già parlato in questo post,  
a cui ho applicato un vecchio pizzo trovato tra quelli della nonna. )
A così:



Le prime più seriose, più raffinate, le seconde decisamente più country, allegre e sbarazzine.
Voi quale preferite? A me piacciono entrambe ed ho deciso già che farò mezza estate con un tipo e l'altra metà con le altre.
Vi  auguro un buon mese di luglio e vi lascio con le foto del mio "roseto", frutto di  un esperimento che sembrava molto azzardato (far fiorire le rose in baita? praticamente impossibile!) ed invece ha dato i suoi frutti.....pardon fiori!