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mercoledì 22 marzo 2017

E' arrivata la primavera




Potranno tagliare tutti i fiori
ma non fermeranno mai la primavera.
(P. Neruda) 
 
Lo schema è un free di luli

mercoledì 15 marzo 2017

Corso di cesteria



Lo scorso fine settimana ho partecipato ad un interessante corso intensivo di cesteria. Una full immersion di due giorni per imparare a costruire i cesti, partendo dalla raccolta e cernita dei materiali che si utilizzano per costruire la struttura e per l’intreccio  per giungere poi alla vera e propria realizzazione di un cesto. 

Il corso organizzato dall’  Ecomuseo di Malesco in collaborazione con il  Museo dell'acqua "Acquamondo"   di Cossogno è stata una piacevole occasione per scoprire questa antica tecnica.  
Il nostro istruttore ci ha dapprima  condotti nel bosco e ci ha insegnato a scegliere i materiali più adatti  spiegando che questi   variano da zona a zona: da noi si utilizzano prevalentemente il nocciolo e il castagno. Dopo aver quindi raccolto un certo numero di polloni ci siamo recati nella sede dell’ Ecomuseo e lì abbiamo iniziato il vero e proprio lavoro, ricavando dal nocciolo le “lencistre”, una parola di origine dialettale per definire delle lunghe e sottili strisce  di legno che si utilizzano  per gli intrecci.    Un lavoro certosino ma molto rilassante, che mi ha trasportata con la mente  in un mondo ancestrale dove si viveva  con niente.

Le lencistre una volta prodotte    devono essere fatte seccare e poi al momento dell’utilizzo   messe a bagno per ridare al legno l’elasticità che serve per eseguire gli intrecci del cesto, ma noi per esigenze di tempo abbiamo utilizzato direttamente le lencistre appena  fatte.

 Successivamente siamo passati alla costruzione del cesto: su una base tonda si praticano i fori

dove saranno inseriti i “montanti” di salice, un albero che non si trova in Valle ma di facile  reperibilità nelle zone limitrofe. Il nostro maestro infatti ci ha gentilmente riforniti di rami di salice  di differenti varietà.

Il sistema si può paragonare a quello della tessitura dove i montanti fungono da ordito attorno ai quali vengono intrecciati i fili della trama, in questo caso le lencistre di nocciolo alla base e i rami di salice per la parte rimanente. 

Il risultato finale è questo bel cesto che conserverò gelosamente come ricordo del mio primo esperimento di cesteria, sperando che a questo ne seguano altri.


Le due giornate sono letteralmente volate, in un clima di allegria e collaborazione e per quanto mi riguarda in una sorta di simbiosi con il mio papà (di cui ho già parlato in questo post) che tanto amava e praticava questa tecnica e che io stupidamente, come si fa tante volte negli anni della giovinezza, non apprezzavo e condividevo.
Un grazie va al  giovane istruttore che ha saputo guidare il gruppo con perizia e competenza trasmettendo oltre alle conoscenze tecniche e pratiche anche la passione  e l’entusiasmo per questa antica arte.
Ed ora tutti alla ricerca dei noccioli!

mercoledì 8 marzo 2017

Auguri

L'uomo e la donna

L'uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l'uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l'altare santifica.

L'uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l'amore resuscita.
L'uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.

L'uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L'eroismo nobilita, il martirio sublima.
L'uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.

L'uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l'angelo indefinibile.
L'aspirazione dell'uomo è la gloria suprema.
L'aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.

L'uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L'uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un'aureola.

L'uomo è un oceano. La donna un lago.
L'oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L'uomo è l'aquila che vola.
La donna è l'usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l'Anima.

L'uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l'uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.
(Victor Hugo)

Auguri
da PensieriParole <http://www.pensieriparAuole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-111238>

venerdì 3 marzo 2017

Nuova ghirlanda

Una nuova ghirlanda, nata per caso perchè l'idea iniziale era quella di fare una spilla come chiusura per scialli e sciarpe. Su un vecchio numero di Cucito Creativo avevo visto una spilla che sembrava proprio fatta per me, con iuta e pizzi, i materiali che amo, e così mi sono messa all'opera.
In poco tempo la spilla era pronta
ma il risultato mi lasciava perplessa: troppo grande, il bianco sparava troppo, non l'avrei mai messa, non mi ci vedevo proprio ad indossarla. Nello stesso tempo questa composizione mi piaceva, è molto gradevole, semplice ma d'effetto e così è nata l' idea di utilizzarla in una ghirlanda




Non è male, cosa ne pensate?
Vi auguro un buon fine settimana, probabilmente il mio sarà sotto la pioggia, ma che importa.....la primavera sta arrivando.